Il museo agricolo

Oltre mille anni di storia in un museo

Il Museo Agricolo della Corte del Bene racconta, attraverso documenti, mappe storiche e immagini d’epoca, la vicenda di questo luogo: dalle bonifiche benedettine alla meccanizzazione agricola del Novecento.

Effigie San Benedetto Corte del Bene
Portico Corte del Bene
Attrezzi agricoli

Le mappe del 1706

Il percorso si apre con le mappe del Libro de’ disegni realizzato dal perito Angelo Squarcina nel 1706, che documentano le proprietà e i confini della Villa di Vanzo: arativi, prativi, fabbricati, misurati in pertiche padovane.

I Benedettini e la bonifica del territorio

Il racconto prosegue con la grande opera di bonifica promossa dagli abati di Santa Giustina e con l’organizzazione del lavoro nei campi: i contratti agrari tra monaci e coloni, come quello del 1585, testimoniano un sistema economico fondato su semine obbligatorie, prestazioni d’opera e produzione di canapa.

La famiglia Trieste e la meccanizzazione agricola

Una sezione è dedicata alla famiglia Trieste, che acquisì la corte nel 1836: dalle origini veneziane nella seta al ruolo nello sviluppo di Abano Terme, fino alla guida dell’Agenzia Trieste di Monselice. Fotografie storiche del 1939 documentano l’attività dell’Agenzia, tra esposizioni di trattori (modelli Ferguson e altri) alla Rocca di Monselice, simbolo dell’orgoglio e dell’eccellenza agricola dell’epoca.

Lo stemma ritrovato

Tra i reperti, lo stemma in pietra di Santa Giustina emerso durante i restauri sulla facciata sud dell’edificio: foglia di palma, pugnale e corona raccontano, in un solo simbolo, la storia della santa patrona e dei monaci che fondarono questo luogo.